Come leggere le etichette del cibo per i nostri animali

Come leggere le etichette del cibo per i nostri animali

Guida pratica per scegliere consapevolmente l’alimentazione di cane e gatto

Quando acquistiamo un alimento per il nostro cane o gatto, l’etichetta è spesso l’unico strumento che abbiamo per capire davvero cosa stiamo mettendo nella sua ciotola.
Il problema è che molte etichette sono scritte in modo tecnico, poco intuitivo o volutamente poco chiaro.

Imparare a leggere correttamente un’etichetta significa fare una scelta più consapevole, tutelare la salute dell’animale ed evitare prodotti di bassa qualità.

1. La lista degli ingredienti: l’ordine conta

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso (prima della cottura). Questo significa che il primo ingrediente è quello presente in maggiore quantità.

Cosa cercare

  • Carne o pesce chiaramente specificati (es. pollo, agnello, salmone)

  • Ingredienti semplici e riconoscibili

Cosa evitare

  • Diciture vaghe come:

    • “carni e derivati”

    • “sottoprodotti di origine animale”

    • “proteine animali”

Questi termini indicano materie prime non specificate e di qualità variabile, come consentito dalla normativa europea (Reg. CE 767/2009). Spesso in queste diciture, la carne effettiva si aggira tra il 4% e il 18%, mentre il resto è misterioso...

2. Proteine: qualità prima della quantità

Molti alimenti dichiarano percentuali elevate di proteine, ma non tutte le proteine sono uguali.

Un buon alimento:

  • utilizza proteine di origine animale identificate

  • contiene carne fresca, perché maggiormente nutriente e più digeribile
  • indica la fonte (pollo, tacchino, manzo, pesce)

Attenzione a:

  • proteine vegetali usate per “alzare” il valore proteico, come la farina di granoturco

  • farine animali non specificate

👉 Per cane e gatto, specie carnivore (obbligato il gatto), la qualità della proteina è fondamentale per muscoli, sistema immunitario e metabolismo.

3. Analisi nutrizionale: come interpretarla

La sezione “componenti analitici” indica i valori nutrizionali principali.

I parametri principali

  • Proteine grezze

  • Grassi grezzi

  • Ceneri grezze

  • Fibra grezza

  • Umidità

Come leggerli correttamente

  • Ceneri troppo alte → possibile uso di materie prime povere o ossa, per questo, se scegli un prodotto con farina di carne, scegli farina di carne disossata, non farina di carne (alla quale non vengono tolte le ossa)

  • Grassi troppo bassi → alimento poco energetico

  • Fibre elevate → spesso usate per “riempire”

Non esiste un valore perfetto universale: va sempre rapportato a età, stile di vita e specie.

4. Additivi: non tutti sono negativi, ma vanno capiti

Gli additivi possono essere:

  • nutrizionali (vitamine e minerali)

  • tecnologici (conservanti)

  • sensoriali (aromi)

Meglio se:

  • le vitamine sono specificate (es. vitamina E)

  • i conservanti sono naturali (tocoferoli)

Da valutare con attenzione:

  • coloranti

  • aromi non specificati

  • conservanti sintetici non dichiarati chiaramente

5. Claim di marketing: cosa non farsi ingannare

Frasi come:

  • “naturale”

  • “premium”

  • “ricetta della tradizione”

  • “come fatto in casa”

non hanno valore nutrizionale legale, se non supportate da ingredienti chiari e analisi coerenti.

Conta sempre:

  • cosa c’è scritto nella lista ingredienti

  • non cosa promette la parte frontale della confezione

 

 

Le etichette di Pura Natura, un esempio di Pulizia, Genuinità e Trasparenza

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Perché Pura Natura ha scelto la cucina casalinga e perché la sua etichetta è "pulita e genuina"

Affidati a chi quelle etichette le scrive con responsabilità, perché parte dalla materia prima e dal modo in cui il cibo viene realmente preparato.

Per questo Pura Natura ha fatto una scelta chiara e controcorrente: cucinare davvero, come si farebbe a casa.

  • Cottura in pentola, non estrusione industriale
    Un metodo di preparazione più delicato, che rispetta gli ingredienti e ne preserva il valore nutrizionale.

  • Circa 30% di carne fresca
    Proveniente da fornitori italiani certificati e tracciati, selezionati per qualità e trasparenza.
    👉 I fornitori sono consultabili direttamente sul nostro sito, a questo link

  • Il restante 30% delle proteine proviene da farina di carne disossata di prima qualità
    Una scelta precisa per:

    • ridurre il contenuto di fosforo

    • non appesantire inutilmente il lavoro dei reni

    • garantire una proteina più pulita e funzionale
      (non “farina di carne” generica, ma disossata, quindi senza ossa)

  • Niente diciture vaghe
    Nelle ricette Pura Natura non troverai MAI

    • “carni e derivati”

    • “proteine animali”

    • ingredienti non identificabili

  • Etichetta chiara, esplicita e trasparente
    Ogni etichetta riporta:

    • ingredienti specifici

    • percentuali reali

    • valori nutrizionali comprensibili
      Perché chi acquista ha il diritto di sapere esattamente cosa mette nella ciotola.

  • Pensato per il benessere reale di cane e gatto
    Non per inseguire claim di marketing, ma per rispettare:

    • la natura carnivora delle specie

    • la digeribilità

    • l’equilibrio nutrizionale nel tempo

Scegliere Pura Natura significa andare oltre le promesse e affidarsi a un’alimentazione cucinata davvero, costruita con ingredienti riconoscibili, tracciabili e dichiarati con onestà.

Perché la consapevolezza non nasce dagli slogan, ma dalla trasparenza.

 

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