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Mondo cane e gatto: Fitoterapia applicata al cane e al gatto

Fitoterapia applicata al cane e al gatto

Cos’è la fitoterapia
La parola fitoterapia ha origine dal greco phyton (pianta) e therapeia (cura) ovvero terapia attraverso le piante; per fitoterapia si intende quella pratica terapeutica che si avvale di prodotti medicinali la cui sostanza attiva è costituita esclusivamente da una droga (dal tedesco troken = secco, parte della pianta che contiene i principi attivi) o da una preparazione vegetale.
Fin dalla preistoria l’Uomo ha trovato nelle piante delle preziose alleate grazie alle quali affrontare le più disparate malattie e alleviare le proprie sofferenze.
Le prime testimonianze scritte dell’utilizzo di piante per scopi terapeutici risalgono ad alcuni millenni prima di Cristo. Documenti riportanti “formulazioni” a base di vegetali sono stati rinvenuti presso la civiltà Egizia. Nel XVI secolo Paracelso teorizzò l’esistenza nelle piante di principi attivi dei quali si è cercato di affinare sempre più le tecniche estrattive e di isolamento.
Attualmente c’è un ritorno all’utilizzo degli estratti totali delle piante piuttosto che dei principi attivi isolati. Si ritiene, infatti, che le proprietà curative del fitocomplesso (entità biochimica complessa che rappresenta l’unità farmacologica integrale delle piante medicinali) siano da preferire rispetto al singolo principio attivo, soprattutto perché le componenti del complesso agiscono in modo sinergico tra loro.
Nel corso dei secoli i meccanismi d’azione, efficacia farmacologica e tossicità delle droghe e dei preparati vegetali sono stati studiati e dimostrati in modo sempre più approfondito facendo ricorso agli stessi metodi di indagine sperimentale che si utilizzano per i farmaci monomolecolari. Per questi motivi la fitoterapia non va considerata una medicina alternativa di tipo filosofico e priva di fondamenti scientifici.

Fitoterapia applicata al cane e al gatto
Gli animali che vivono allo stato brado conoscono e praticano da sempre la fitoterapia. Anche gli animali domestici, quando ne hanno l’opportunità, effettuano una sorta di “automedicazione” facendo ricorso a ciò che la natura offre loro. Un esempio è dato dalla ben nota “erba dei gatti” che i nostri amici felini ingeriscono per poter espellere, vomitandoli, i peli ingoiati o come purgante.
In questi ultimi anni un numero sempre maggiore di veterinari utilizza con ottimi risultati i rimedi fitoterapici. Questo tipo di terapia consente di trattare diversi tipi di patologie quali disturbi dell’apparato respiratorio, problematiche osteo-muscolari e dell’apparato locomotore, vari tipi di intolleranze alimentari e allergie. I trattamenti fitoterapici possono, inoltre, essere applicati per il mantenimento del buono stato di salute degli animali, ad esempio contribuendo al rafforzamento delle difese immunitarie.
È possibile attuare in questo modo una sorta di prevenzione contro l’insorgenza di alcune malattie. Poiché non tutte le piante officinali sono adatte a tutti gli animali, l’utilizzo dei rimedi fitoterapici deve essere affidato a veterinari competenti in grado di razionalizzare dosaggio e posologia.